VILLA ARUCH - LA STORIA

Villa Aruch è una villa storica, appartenuta a diversi proprietari nel tempo. Nel Trecento era dell’antica famiglia fiorentina Adimari, poi dei Pitti, dei frati della SS. Annunziata e quindi degli Orlandini Del Beccuto.

Fra i pietrami consunti e spezzati traspaiono anche le belle decorazioni che arricchivano l'edificio nel XVI e nel XVII secolo.

Il nome della villa deriva dall'ultimo acquirente storico dell'immobile, Eugenio Aruch, illustre professore di veterinaria, che vi rimase fino al 1937.

In seguito è stata conosciuta per anni con il nome di “la Casaccia”, a causa del suo protratto stato di degrado, per poi venire trasformata in appartamenti per vacanze attraverso i lavori di restauro iniziati nel 2009.

La scultura che si erge su un contrafforte del muro di cinta, col suo movimento elicoidale realizzato attraverso la torsione e la saldatura di un cilindro in acciaio dorato dalla ruggine, viene ideata durante il restauro di Villa Aruch da uno dei più grandi scultori italiani moderni, Mauro Staccioli, che rimase suggestionato dalla lunga storia della Villa.

Quest’opera, “Aruch”, è stata realizzata da Staccioli nel 2013 al Castello di Racconigi, in occasione della Biennale internazionale di Scultura, per poi venire smontata e  trasportata a Firenze per essere ri-assemblata e installata a Villa Aruch, dove spicca contro i palazzi della Firenze Nova,  spingendo lo sguardo in alto verso il cielo.


"Mille parole non lasciano una impressione cosi' profonda come un'azione"

Henrik Ibsen


VILLA ARUCH

un contenitore d'arte nell'arte

 

All'intero della nostra struttura avrete il piacere di ammirare numerose opere d'arte. Iniziando da Mauro Staccioli, Bruno Gambone, Paolo Icaro fino al proprietario della villa Anselmo Milani.


"Niente di grande è stato mai ottenuto senza entusiasmo"

Ralph Waldo Emerson